Sacra Sindone / 4

18 AGO 20
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Signora Castelli, seguo con grande interesse il pacato confronto di ideetra lei e il signor Puglia. Mi scuserà se mi inserisco portando invece ilpunto di vista di un non credente(purtroppo). Non entro nel merito dellacolta e intensa discussione sul significato del termine "icona". Vorreiinvece chiederle un chiarimento. Se ho ben capito, lei critica la Chiesa peraver considerato attendibili e conferito loro "autorità di insindacabilegiudizio" dei tecnici "di cultura dichiaratamente atea". Mi sfuggesinceramente il senso della critica. Forse, con l'accezione "dichiaratamenteateo", lei sottintende che si tratta di persone non obiettive. Non mi pareperò che la condizione di ateismo implichi automaticamente quella di pocheobiettività e serietà nel fare queste valutazioni. E se proprio dobbiamometterla su questo piano, tecnici "dichiaratamente credenti" avrebberopotuto suscitare perplessità di segno contrario. Io penso che la Chiesaavrà semplicemente valutato la professionalità di questi tecnici. O forselei critica la scelta stessa di sottoporre la Sindone ad analisiscientifiche. In questo caso, perchè? In quanto reliquia fondamentale nonsi può neppure immaginare a priori che sia falsa o violarne la sacralità ?Spero di non avere un tono involontariamente inquisitorio. Il fatto è chemi sembra di avvertire il lei il rimpianto per una Chiesa che si arrocca insé stessa e sfugge al confronto, inevitabile, con la modernità e ilpensiero scientifico. Per quello che vale, posso dirle che, da agnostico cheavverte però la grande forza di attrazione del cristianesimo, il messaggiodella Chiesa non perde ai miei occhi autorevolezza e fascino per questo,anzi. Sul Foglio, vi è stato un bellissimo articolo di U.Silva su Cristomille volte liquidato e sempre risorto. Non verrà liquidato neanche dallaconfutazione scientifica dell'autenticità della Sindone. Però debbonodimostrare di esserne convinti prima di tutto i credenti. Mi perdoni laprovocazione.